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Trattativa salariale · Busta paga · 5 min di lettura

Aumento di 5.000 € lordi:
quanto vale davvero in busta?

Ti offrono 5.000 € lordi in più all'anno. Prima di dire sì o no, dovresti sapere quanti euro netti arriveranno davvero sul conto ogni mese. La risposta dipende da dove parti — ma si sta sempre tra 210 e 265 €. Ecco perché, e come usarlo a tuo vantaggio in trattativa.

19 marzo 2026 Trattativa salariale Normativa 2026

Perché non arriva tutto — il filtro fiscale

Ogni euro lordo in più che guadagni passa attraverso due filtri prima di arrivare sul conto. Il primo è l'INPS: circa il 9,19% se sei un dipendente privato. Il secondo è l'IRPEF marginale: l'aliquota dello scaglione in cui cadono i nuovi euro.

I due filtri insieme non si sommano in modo semplice — perché l'INPS abbassa la base imponibile IRPEF — ma il risultato pratico è che di ogni euro lordo aggiuntivo ti arrivano in busta tra 50 e 65 centesimi, a seconda della tua fascia di reddito.

Come funziona il filtro in tre righe

Aumento lordo → meno 9,19% di INPS → meno l'aliquota IRPEF dello scaglione in cui cadono quei nuovi euro → meno le addizionali (~2%). Quello che rimane è il tuo aumento netto.

La regola dei 50-65 centesimi

Esiste una regola empirica molto utile per ragionare su qualsiasi aumento di stipendio prima ancora di fare i calcoli precisi: per ogni euro lordo in più, in busta arrivano tra 50 e 65 centesimi.

La forbice dipende dalla fascia di reddito in cui ti trovi. Più sei in alto, più la percentuale che trattieni si abbassa — perché l'aliquota marginale IRPEF è più alta.

Fascia RAL attuale Aliquota marginale IRPEF Centesimi netti per ogni euro lordo aggiuntivo
Fino a ~18.000 € 23% ~65 centesimi
18.000 – 32.000 € 23% ~62 centesimi
32.000 – 55.000 € 35% ~52 centesimi
Oltre 55.000 € 43% ~45 centesimi

La differenza tra il 23% e il 35% marginale è importante in trattativa: su un aumento di 5.000 € lordi vale circa 650 € netti in meno all'anno se sei già nel secondo scaglione rispetto a se sei nel primo.

Come usarla prima di una trattativa

Se il tuo capo ti offre 3.000 € lordi in più e tu sei nella fascia al 23%, sai già che valgono circa 1.860 € netti — 155 € al mese. Se sei nella fascia al 35%, valgono circa 1.560 € — 130 € al mese. Numeri concreti da avere in testa prima di sedersi al tavolo.

Esempio concreto: aumento di 5.000 € su RAL 25.000 €

Sara lavora come impiegata con RAL 25.000 €. Le viene offerto un aumento a 30.000 €. Il tuo imponibile IRPEF sale da circa 22.703 € a 27.243 €: ancora tutto nel primo scaglione al 23%.

Aumento 25.000 → 30.000 € RAL — dipendente privata, Lombardia
Aumento lordo annuo + 5.000 €
− INPS aggiuntivo (9,19% × 5.000) − 460 €
− IRPEF aggiuntiva (23% × 4.540) − 1.044 €
− Addizionali aggiuntive (~2% × 4.540) − 91 €
= Aumento netto annuo + 3.405 €
= Aumento netto mensile (÷ 13) + 262 € / mese

Di ogni euro lordo in più Sara riceve circa 68 centesimi netti. La percentuale è alta perché il suo reddito rimane tutto nel primo scaglione e la detrazione lavoro dipendente compensa parte dell'IRPEF aggiuntiva.

Calcola il tuo aumento netto preciso
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Esempio concreto: aumento di 5.000 € su RAL 40.000 €

Marco è un senior con RAL 40.000 €. Gli viene proposto un aumento a 45.000 €. Il suo imponibile IRPEF sale da circa 36.323 € a 40.863 €: già nel secondo scaglione al 35% su tutti i nuovi euro.

Aumento 40.000 → 45.000 € RAL — dipendente privato, Lombardia
Aumento lordo annuo + 5.000 €
− INPS aggiuntivo (9,19% × 5.000) − 460 €
− IRPEF aggiuntiva (35% × 4.540) − 1.589 €
− Addizionali aggiuntive (~2% × 4.540) − 91 €
= Aumento netto annuo + 2.860 €
= Aumento netto mensile (÷ 13) + 220 € / mese

Di ogni euro lordo in più Marco riceve circa 57 centesimi netti. L'aliquota marginale del 35% sul secondo scaglione pesa di più rispetto a Sara — stessa cifra lorda, ma circa 42 € netti mensili in meno.

Il mito della soglia 28.000 € — "se mi aumentano ci perdo"

È la frase che si sente di più nelle trattative salariali italiane: "Se supero i 28.000 € di imponibile entro nel 35% e mi conviene non avere l'aumento." È completamente sbagliato, e vale la pena spiegare perché una volta per tutte.

L'aliquota del 35% si applica solo agli euro che superano la soglia, non a tutto il reddito. Se il tuo imponibile passa da 27.000 € a 29.000 €, il 35% si applica solo ai 1.000 € oltre la soglia — non ai 29.000 €. Il tuo netto aumenta sempre, senza eccezioni.

Aumento che attraversa la soglia 28.000 € di imponibile
Imponibile prima dell'aumento 27.000 €
Imponibile dopo l'aumento 29.500 €
IRPEF sui primi 28.000 € (23%) 6.440 €
IRPEF sui 1.500 € oltre la soglia (35%) 525 €
Netto aumenta comunque sempre +
Non esiste una soglia di reddito dove "conviene guadagnare meno"

In un sistema fiscale progressivo come quello italiano il netto cresce sempre al crescere del lordo. L'aliquota marginale più alta non retroagisce sugli euro già guadagnati. Chi dice il contrario ha un malinteso fondamentale su come funzionano gli scaglioni.

Quello che cambia attraversando la soglia è solo che i nuovi euro rendono un po' meno — circa 52 centesimi invece di 62. Non è un motivo per rifiutare un aumento, ma può essere un motivo per chiedere qualcosa di diverso in alternativa.

Quando conviene chiedere qualcosa di diverso dall'aumento RAL

Se sei già nella fascia al 35% e l'azienda ha un budget limitato, alcune alternative al lordo possono valere di più in termini netti:

Alternativa Vantaggio fiscale Quando ha senso
Welfare aziendale (buoni pasto, rimborsi, polizza sanitaria) Esente INPS e IRPEF fino ai limiti di legge Sempre, se l'azienda lo prevede
Premio di risultato da accordo sindacale Tassato al 10% invece dell'aliquota ordinaria Se ci sono obiettivi misurabili
Contributo aziendale al fondo pensione Deducibile dal reddito, tassato al 15% all'uscita Se il CCNL lo prevede o è negoziabile
Fringe benefit (auto aziendale, pc, telefono) Esenti fino a 1.000 € (2.000 € con figli) Se hai bisogno pratico dello strumento

Un buono pasto da 8 € al giorno vale 8 € netti — senza nessuna trattenuta. Lo stesso importo in RAL lorda arriverebbe a circa 4,50 € netti nella fascia al 35%. Per chi mangia fuori tutti i giorni lavorativi, il valore annuo di un buono pasto pieno può superare i 1.700 € netti — equivalenti a quasi 3.300 € di RAL lorda.

La strategia migliore in trattativa

Prima di sedersi al tavolo, calcola il tuo netto attuale e quello con la RAL proposta. Poi valuta se parte dell'aumento può essere convertito in welfare o premio di risultato. Spesso la combinazione RAL + welfare vale più di un puro aumento lordo equivalente.

Tabella: 5.000 € lordi in più — netto mensile aggiuntivo per fascia

Riepilogo completo per ogni fascia di RAL di partenza, con l'aumento netto mensile reale su 13 mensilità portato da un aumento di 5.000 € lordi:

RAL di partenza RAL dopo aumento Aumento netto annuo Aumento netto mensile Centesimi per euro
15.000 € 20.000 € ~3.450 € ~265 € ~69¢
20.000 € 25.000 € ~3.380 € ~260 € ~68¢
25.000 € 30.000 € ~3.405 € ~262 € ~68¢
30.000 € 35.000 € ~2.990 € ~230 € ~60¢
35.000 € 40.000 € ~2.860 € ~220 € ~57¢
40.000 € 45.000 € ~2.860 € ~220 € ~57¢
50.000 € 55.000 € ~2.730 € ~210 € ~55¢
60.000 € 65.000 € ~2.470 € ~190 € ~49¢

La forcella va da 190 € a 265 € di netto mensile aggiuntivo per lo stesso aumento lordo di 5.000 €. La differenza dipende quasi interamente dall'aliquota marginale IRPEF della fascia di partenza.

In sintesi

Un aumento di 5.000 € lordi vale tra 210 e 265 € netti al mese, a seconda di dove parti. La regola dei 50-65 centesimi funziona come stima rapida per qualsiasi cifra. Non esiste una soglia dove "conviene guadagnare meno" — il netto cresce sempre. Per il calcolo preciso sulla tua situazione usa il comparatore qui sotto.

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