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Stipendio · TFR · 6 min di lettura

Cos'è il TFR e quanto
vale alla fine del lavoro?

Il TFR è una parte dello stipendio che il datore accontona per te ogni anno e ti dà quando finisci di lavorare. Con una RAL da 30.000 € accumuli circa 2.222 € all'anno. Dopo 10 anni sono oltre 24.000 €. Spiegazione semplice su calcolo, rivalutazione e fondo pensione 2026.

17 marzo 2026 Art. 2120 c.c. · Normativa 2026 Calcoli aggiornati

Cos'è il TFR in parole semplici

TFR sta per Trattamento di Fine Rapporto. È una specie di salvadanaio che il tuo datore di lavoro riempie per te ogni mese, prendendo una parte del tuo stipendio lordo. Non lo vedi in busta paga perché non ti viene dato subito — viene accantonato e ti viene consegnato quando smetti di lavorare in quella azienda.

Puoi riceverlo in due situazioni: quando lasci il lavoro (licenziamento, dimissioni, fine contratto) oppure quando vai in pensione. In alcuni casi puoi chiederne una parte in anticipo — lo vediamo dopo.

La cosa importante da capire è questa: il TFR è sempre tuo, anche se cambi azienda. Quando lasci un'azienda ti viene liquidato il TFR maturato fino a quel momento. Non si azzera, non si perde.

Da quando esiste

Il TFR è regolato dall'articolo 2120 del Codice Civile e si applica a tutti i lavoratori dipendenti del settore privato. Il settore pubblico ha una forma simile chiamata TFS (Trattamento di Fine Servizio) con regole leggermente diverse.

Quanto accumuli ogni anno: la formula

La formula del calcolo TFR è fissata per legge ed è semplicissima:

Quota annua TFR = RAL ÷ 13,5

Dividi la tua retribuzione annua lorda per 13,5 e ottieni quanto metti da parte ogni anno. Questo numero equivale a circa il 6,91% della RAL — un po' meno di una mensilità intera.

RAL annua Quota TFR annua (RAL ÷ 13,5) Quota TFR mensile
20.000 €1.481 €123 €
25.000 €1.852 €154 €
30.000 €2.222 €185 €
35.000 €2.593 €216 €
40.000 €2.963 €247 €
50.000 €3.704 €309 €

Ogni anno che lavori, quella quota si aggiunge al tuo salvadanaio TFR. Ma non rimane ferma — cresce grazie alla rivalutazione.

Quanto vale il tuo TFR?
Inserisci RAL e anni di lavoro: il calcolatore TFR mostra l'andamento anno per anno e il confronto con il fondo pensione.
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La rivalutazione: perché il TFR cresce nel tempo

Ogni anno il TFR già accumulato viene rivalutato, cioè aumentato di una percentuale fissa. Non sta fermo come i soldi sotto al materasso. Questa è una delle sue caratteristiche migliori.

La formula della rivalutazione TFR è stabilita per legge:

Con un'inflazione del 2% (valore di riferimento 2026), la rivalutazione totale è: 1,5% + (2% × 75%) = 1,5% + 1,5% = 3% annuo. Non è tantissimo, ma è garantito e protegge dall'inflazione.

Perché il 13,5 nella formula

Il 13,5 non è un numero casuale. Deriva dal fatto che il datore trattiene il 6,91% della tua retribuzione per il TFR, e 1 ÷ 0,0691 ≈ 14,47. Ma il calcolo include anche la tredicesima — per questo si usa 13,5 come denominatore convenzionale fissato dall'art. 2120 c.c.

Esempio concreto: 10 anni a RAL 30.000 €

Marco ha 30 anni, guadagna 30.000 € lordi all'anno e vuole sapere quanto vale il TFR dopo 10 anni nella stessa azienda. Ipotizziamo un aumento RAL dell'1,5% l'anno e inflazione al 2%.

TFR lordo — RAL 30.000 € / 10 anni / inflazione 2%
Quota annua anno 1 (30.000 ÷ 13,5) 2.222 €
Rivalutazione annua sul TFR accumulato (~3%) cresce ogni anno
Quote cumulate in 10 anni (con rivalutazione) ~23.800 €
Rivalutazione totale in 10 anni + ~3.200 €
TFR lordo totale a 10 anni ~27.000 €
Tassazione separata stimata (~20%) − ~3.600 €
TFR netto nelle tasche di Marco ~23.400 €

Quasi 23.400 € netti, che arrivano in un'unica soluzione quando Marco lascia quell'azienda. Non male per qualcosa che non "si sente" uscire dalla busta paga ogni mese.

Come si tassa il TFR quando lo ricevi

Il TFR non si tassa come il normale stipendio. Viene applicata la cosiddetta tassazione separata, che spesso è più vantaggiosa dell'IRPEF ordinaria.

Il meccanismo funziona così: lo Stato calcola un reddito virtuale dividendo il TFR totale per gli anni di lavoro e moltiplicando per 12. Poi applica l'aliquota IRPEF corrispondente a quel reddito virtuale. Il risultato è quasi sempre un'aliquota inferiore alla tua aliquota marginale reale.

In più si applica una detrazione di €309,87 per ogni anno di servizio che riduce ulteriormente l'imposta. Chi ha lavorato 10 anni ha una detrazione di €3.099 prima che si calcoli qualsiasi imposta.

L'Agenzia delle Entrate ricalcola

L'azienda applica la tassazione in via provvisoria al momento del pagamento. Entro 4 anni l'Agenzia delle Entrate ricalcola l'aliquota definitiva. A volte il ricalcolo porta a un piccolo rimborso aggiuntivo, a volte a una piccola integrazione. Di solito le differenze sono contenute.

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In azienda o nel fondo pensione?

Quando inizi un nuovo lavoro ti chiedono dove vuoi destinare il TFR: lasciarlo in azienda oppure versarlo a un fondo pensione complementare. Molti firmano senza capire la differenza. Eccola spiegata in modo semplice.

TFR in azienda TFR al fondo pensione
Rendimento ~3% garantito (1,5% + inflazione) Variabile (2–6% stimato)
Rischio Zero — garantito per legge Basso–medio (dipende dal fondo)
Tassazione Tassazione separata (~20–25%) Agevolata 9–15% (scende con gli anni)
Anticipo Sì, con limitazioni Sì, con limitazioni diverse
Quando ricevi i soldi Fine rapporto di lavoro Pensione (principalmente)

La matematica spesso favorisce il TFR al fondo pensione sul lungo periodo, principalmente per la tassazione più bassa — che scende fino al 9% dopo 35 anni di versamenti. Ma la risposta giusta dipende dalla tua situazione: quanti anni ti mancano alla pensione, quanto sei disposto a "bloccare" quei soldi e quale fondo ti mette a disposizione l'azienda.

Il silenzio-assenso

Se non scegli entro 6 mesi dall'assunzione, il TFR viene destinato automaticamente al fondo pensione collettivo previsto dal contratto collettivo della tua categoria. Se non c'è un fondo di categoria, resta in azienda. Vale la pena capire la scelta invece di lasciarla al caso.

Puoi chiedere l'anticipo del TFR

Non devi aspettare di lasciare il lavoro per toccare il TFR. Puoi chiedere fino al 70% del TFR maturato in anticipo, ma solo in certi casi previsti dalla legge:

Puoi fare questa richiesta una volta sola durante il rapporto di lavoro. L'anticipo è soggetto a tassazione ordinaria (non separata), quindi conviene valutare bene prima di chiederlo — soprattutto se sei in una fascia IRPEF alta.

Come calcolare il tuo TFR anno per anno

Per fare un calcolo del trattamento di fine rapporto preciso serve tenere conto di molte variabili: la RAL che cambia nel tempo, l'inflazione degli anni futuri, il rendimento del fondo se ci versi il TFR.

Il nostro calcolatore TFR fa tutto questo automaticamente. Inserisci:

Il risultato mostra l'andamento anno per anno — quota accumulata, rivalutazione, TFR lordo e netto — con il confronto diretto tra lasciarlo in azienda o versarlo al fondo pensione.

I valori sono stime

Il calcolo TFR usa dati stimati su inflazione e rivalutazione futura. L'importo reale dipenderà dall'inflazione effettiva degli anni a venire e, se scegli il fondo, dai rendimenti reali del fondo stesso. Il calcolatore è utile per confrontare scenari, non per pianificazione legale.

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