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Famiglia · INPS · 6 min di lettura

Maternità 2026:
quanto arriva in busta e per quanto

In maternità lo stipendio non sparisce — ma cambia. L'INPS paga l'80% della retribuzione per 5 mesi, molte aziende integrano fino al 100%. Ci sono anche 10 giorni di paternità obbligatoria al 100% e il congedo parentale fino ai 12 anni del bambino. Ecco tutto quello che devi sapere, con i numeri reali.

22 aprile 2026 Normativa 2026 Dipendenti pubblici e privati

I 5 mesi obbligatori: come funzionano

Quando aspetti un bambino, la legge ti protegge in modo preciso. Ci sono 5 mesi di congedo obbligatorio — non puoi lavorare e non puoi rinunciarci nemmeno se vuoi. Di solito si distribuiscono così: 2 mesi prima del parto e 3 dopo. Puoi scegliere anche 1 mese prima e 4 dopo, se stai bene e il medico lo conferma.

Durante questi 5 mesi non ricevi lo stipendio normale. Al suo posto l'INPS ti paga un'indennità di maternità. Il posto di lavoro è completamente protetto — non puoi essere licenziata dall'inizio della gravidanza fino al primo anno di vita del bambino.

Quanto spetta ogni mese

L'indennità vale l'80% della retribuzione media giornaliera degli ultimi 12 mesi, moltiplicata per i giorni del mese. Si calcola sul lordo, poi viene tassata con IRPEF normale.

RAL annua Lordo mensile normale Indennità mensile lorda (80%) Netto stimato
20.000 €1.538 €1.231 €~1.050 €
28.000 €2.154 €1.723 €~1.440 €
35.000 €2.692 €2.154 €~1.760 €
45.000 €3.462 €2.769 €~2.190 €

Stime su 13 mensilità, tassazione ordinaria, senza addizionali locali.

L'integrazione aziendale: quando arrivi al 100%

Molte aziende integrano l'indennità INPS fino al 100% della retribuzione normale. In pratica non ti accorgi della differenza in busta. Non è obbligatorio per legge — dipende dal CCNL o da accordi aziendali. Prima di andare in maternità chiedi sempre all'HR: "L'azienda integra al 100%?"

Come funziona se l'azienda integra

Continui a ricevere lo stipendio pieno dal datore di lavoro, che poi si fa rimborsare dall'INPS la quota dell'80%. Se invece l'azienda non integra, l'INPS ti paga direttamente ogni mese con un piccolo ritardo rispetto al normale giorno stipendi.

Esempio concreto: RAL 30.000 €

Indennità maternità — RAL 30.000 €, senza integrazione aziendale
Netto mensile normale ~1.700 €
Indennità lorda INPS (80% × 2.308 €) 1.846 €
− IRPEF sull'indennità (~15%) ~277 €
Netto mensile ricevuto in maternità ~1.569 €
Differenza rispetto al netto normale − ~131 €/mese

La paternità obbligatoria 2026: 10 giorni al 100%

Anche il padre ha un congedo obbligatorio. Nel 2026 spettano 10 giorni lavorativi da usare entro i primi 5 mesi dalla nascita. Durante questi giorni il padre riceve dall'INPS il 100% della retribuzione — non l'80%. Sono giorni aggiuntivi rispetto alla maternità della madre, non si sottraggono ai suoi 5 mesi.

Congedo parentale: dopo i 5 mesi obbligatori

Finiti i 5 mesi, i genitori possono continuare a stare a casa con il bambino con il congedo parentale, ma l'indennità è inferiore:

Periodo Indennità Fino a quando
Primi 3 mesi per genitore80%Bambino fino a 6 anni
Ulteriori mesi fino a 6 totali30%Bambino fino a 8 anni
Parte rimanente0% — non pagatoBambino fino a 12 anni

Ogni genitore può prendere fino a 6 mesi di congedo parentale retribuito (almeno in parte). I due genitori insieme non possono superare 10 mesi totali (11 se il padre ne prende almeno 3).

Effetti su TFR e pensione futura

Durante la maternità obbligatoria (5 mesi) il TFR continua a maturare sulla retribuzione piena — non sull'80%. Lo stesso vale per i contributi INPS: si calcolano sulla retribuzione piena e vengono versati regolarmente. Questo protegge la pensione futura.

Durante il congedo parentale invece contributi e TFR si calcolano sull'indennità effettiva. Se prendi il 30%, i contributi si calcolano sul 30%. Chi usa molto il congedo parentale dovrebbe tenerlo in conto quando stima la pensione futura.

In sintesi

Maternità obbligatoria: 5 mesi all'80% pagati dall'INPS. Molte aziende integrano al 100% — chiedilo sempre. Paternità obbligatoria: 10 giorni al 100%. Congedo parentale: fino a 6 mesi a testa (80% poi 30%) usabili fino ai 12 anni del bambino. TFR e contributi pensione maturano normalmente durante i 5 mesi obbligatori.