In maternità lo stipendio non sparisce — ma cambia. L'INPS paga l'80% della retribuzione per 5 mesi, molte aziende integrano fino al 100%. Ci sono anche 10 giorni di paternità obbligatoria al 100% e il congedo parentale fino ai 12 anni del bambino. Ecco tutto quello che devi sapere, con i numeri reali.
Quando aspetti un bambino, la legge ti protegge in modo preciso. Ci sono 5 mesi di congedo obbligatorio — non puoi lavorare e non puoi rinunciarci nemmeno se vuoi. Di solito si distribuiscono così: 2 mesi prima del parto e 3 dopo. Puoi scegliere anche 1 mese prima e 4 dopo, se stai bene e il medico lo conferma.
Durante questi 5 mesi non ricevi lo stipendio normale. Al suo posto l'INPS ti paga un'indennità di maternità. Il posto di lavoro è completamente protetto — non puoi essere licenziata dall'inizio della gravidanza fino al primo anno di vita del bambino.
L'indennità vale l'80% della retribuzione media giornaliera degli ultimi 12 mesi, moltiplicata per i giorni del mese. Si calcola sul lordo, poi viene tassata con IRPEF normale.
| RAL annua | Lordo mensile normale | Indennità mensile lorda (80%) | Netto stimato |
|---|---|---|---|
| 20.000 € | 1.538 € | 1.231 € | ~1.050 € |
| 28.000 € | 2.154 € | 1.723 € | ~1.440 € |
| 35.000 € | 2.692 € | 2.154 € | ~1.760 € |
| 45.000 € | 3.462 € | 2.769 € | ~2.190 € |
Stime su 13 mensilità, tassazione ordinaria, senza addizionali locali.
Molte aziende integrano l'indennità INPS fino al 100% della retribuzione normale. In pratica non ti accorgi della differenza in busta. Non è obbligatorio per legge — dipende dal CCNL o da accordi aziendali. Prima di andare in maternità chiedi sempre all'HR: "L'azienda integra al 100%?"
Continui a ricevere lo stipendio pieno dal datore di lavoro, che poi si fa rimborsare dall'INPS la quota dell'80%. Se invece l'azienda non integra, l'INPS ti paga direttamente ogni mese con un piccolo ritardo rispetto al normale giorno stipendi.
Anche il padre ha un congedo obbligatorio. Nel 2026 spettano 10 giorni lavorativi da usare entro i primi 5 mesi dalla nascita. Durante questi giorni il padre riceve dall'INPS il 100% della retribuzione — non l'80%. Sono giorni aggiuntivi rispetto alla maternità della madre, non si sottraggono ai suoi 5 mesi.
Finiti i 5 mesi, i genitori possono continuare a stare a casa con il bambino con il congedo parentale, ma l'indennità è inferiore:
| Periodo | Indennità | Fino a quando |
|---|---|---|
| Primi 3 mesi per genitore | 80% | Bambino fino a 6 anni |
| Ulteriori mesi fino a 6 totali | 30% | Bambino fino a 8 anni |
| Parte rimanente | 0% — non pagato | Bambino fino a 12 anni |
Ogni genitore può prendere fino a 6 mesi di congedo parentale retribuito (almeno in parte). I due genitori insieme non possono superare 10 mesi totali (11 se il padre ne prende almeno 3).
Durante la maternità obbligatoria (5 mesi) il TFR continua a maturare sulla retribuzione piena — non sull'80%. Lo stesso vale per i contributi INPS: si calcolano sulla retribuzione piena e vengono versati regolarmente. Questo protegge la pensione futura.
Durante il congedo parentale invece contributi e TFR si calcolano sull'indennità effettiva. Se prendi il 30%, i contributi si calcolano sul 30%. Chi usa molto il congedo parentale dovrebbe tenerlo in conto quando stima la pensione futura.
Maternità obbligatoria: 5 mesi all'80% pagati dall'INPS. Molte aziende integrano al 100% — chiedilo sempre. Paternità obbligatoria: 10 giorni al 100%. Congedo parentale: fino a 6 mesi a testa (80% poi 30%) usabili fino ai 12 anni del bambino. TFR e contributi pensione maturano normalmente durante i 5 mesi obbligatori.