I buoni pasto sono uno dei benefit più diffusi nelle aziende italiane — e uno dei più sottovalutati. Ogni giorno lavorativo valgono fino a 10 € (dal 2026) completamente esenti da IRPEF e contributi INPS. In un anno sono 2.200 € netti — come un aumento da 3.700 a oltre 5.000 € lordi, a seconda della RAL. Ecco tutto quello che devi sapere per usarli bene.
I buoni pasto sono un titolo di valore — come dei mini-assegni — che l'azienda ti dà per ogni giorno lavorativo al posto di mensa aziendale o rimborso pasto. Li usi per pagare il pranzo, la colazione, la spesa al supermercato o i prodotti al bar — secondo le regole del circuito a cui appartengono.
La cosa importante è il trattamento fiscale: i buoni pasto non sono stipendio. Non entrano nella base imponibile IRPEF e non pagano contributi INPS, fino a un certo importo al giorno. Arrivano in tasca puliti.
| Tipo di buono pasto | Limite giornaliero esente 2026 | Cosa succede oltre il limite |
|---|---|---|
| Buono cartaceo (ticket di carta) | 4,00 €/giorno | La parte eccedente diventa reddito tassato |
| Buono elettronico (card o app) | 10,00 €/giorno (8 € fino al 2025) | La parte eccedente diventa reddito tassato |
Quasi tutte le aziende oggi usano buoni elettronici perché il doppio del limite significa il doppio del benefit esente. Se la tua azienda usa ancora i cartacei, vale la pena chiedere all'HR se è possibile passare all'elettronico — è un vantaggio netto per tutti e due.
Se il buono vale 12 € (oltre il limite di 10 €), solo i 2 € eccedenti diventano reddito tassato — non tutto il buono. A differenza dei fringe benefit generali (dove il superamento della soglia rende tutto imponibile), qui la tassazione è solo sull'eccedenza.
Con 220 giorni lavorativi all'anno (circa) e buoni elettronici a 10 €:
2.200 € l'anno completamente netti. Non ci paghi l'IRPEF, non ci paghi i contributi INPS, non ci paghi le addizionali. Per capire quanto corrispondono in termini di stipendio lordo, vedi la sezione qui sotto.
I buoni pasto si possono usare nei negozi e servizi che hanno aderito al circuito del fornitore (Sodexo, Edenred, Day Ristoservice, ecc.):
| Dove si usano | Note |
|---|---|
| Ristoranti, trattorie, pizzerie | La destinazione originaria — quasi ovunque accettati |
| Bar e caffetterie | Sì, anche solo per un caffè + brioche |
| Supermercati e alimentari | Sì — per cibo pronto o prodotti alimentari |
| Gastronomie e rosticcerie | Sì |
| Farmacia (prodotti alimentari) | Dipende dal circuito — non ovunque |
| Abbigliamento, elettronica | No — sono riservati all'alimentazione |
In generale: tutto ciò che riguarda il mangiare o il bere. Non si possono usare per acquisti non alimentari.
I buoni pasto cartacei hanno di solito una scadenza annuale stampata sul retro. Quelli non utilizzati entro la scadenza sono persi — l'azienda non è obbligata a rimborsarli.
I buoni pasto elettronici hanno solitamente una scadenza più lunga — spesso 12 mesi dal caricamento o fino alla scadenza della card. Alcuni circuiti hanno addirittura validità pluriennale. Controlla l'app o il portale del tuo circuito per vedere la scadenza del saldo.
I buoni non usati entro la scadenza vanno persi. Non si convertono in denaro, non si chiedono indietro all'azienda. Se stai accumulando un saldo alto, pianifica come usarli — anche per fare la spesa al supermercato va benissimo.
Sì — i buoni pasto spettano anche nelle giornate di smart working, se il contratto o l'accordo aziendale li prevede per quelle giornate. Non c'è una norma che li esclude per il lavoro da remoto.
Alcune aziende hanno scelto di escludere i buoni pasto nelle giornate di smart working (argomentando che la pausa pranzo a casa non genera spese come quella fuori). Altre li riconoscono normalmente anche da remoto. Dipende dal tuo accordo di smart working — controlla il tuo contratto o chiedi all'HR.
Ricorda sempre: i buoni pasto sono esenti da tasse. Per ricevere lo stesso valore netto attraverso un aumento lordo, hai bisogno di un aumento molto più alto.
I buoni pasto elettronici a 10 € valgono come un aumento da 3.700 a oltre 5.000 € lordi l'anno — senza che tu paghi un euro di tasse su di essi. È uno dei benefit più efficienti dal punto di vista fiscale che esistano.
I buoni pasto elettronici sono esenti IRPEF e INPS fino a 10 €/giorno dal 2026. In un anno lavorativo pieno valgono 2.200 € netti — equivalenti a un aumento da 3.700 a oltre 5.000 € lordi. Si usano in ristoranti, bar e supermercati. Hanno una scadenza: usali prima che scadano. Spettano anche nelle giornate di smart working se previsto dal tuo contratto o accordo aziendale.