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CIG · INPS · 6 min di lettura

Cassa integrazione 2026:
quanto prendi e come funziona

La cassa integrazione è lo strumento che permette all'azienda di ridurre o sospendere il lavoro senza licenziarti — e all'INPS di pagarti l'80% delle ore non lavorate. Non è uguale per tutti: ci sono tre tipi di CIG con regole diverse. Ecco come funziona, quanto arriva in busta e cosa puoi o non puoi fare mentre sei in cassa.

13 maggio 2026 Normativa 2026 Dipendenti privati

Cos'è la cassa integrazione — spiegato semplice

Immagina che la tua azienda attraversi un momento difficile — un calo degli ordini, un'emergenza, una ristrutturazione. Invece di licenziarti, può metterti in "cassa integrazione": lavori meno ore (o non lavori affatto per un periodo) e l'INPS ti paga una parte di quello che stai perdendo.

È uno degli ammortizzatori sociali più importanti del sistema italiano — protegge sia il lavoratore (che mantiene il contratto e riceve un reddito) sia l'azienda (che non deve affrontare il costo di licenziamenti e riassunzioni).

Non è uguale alla disoccupazione

La NASpI (disoccupazione) si riceve quando il rapporto di lavoro è terminato. La CIG si riceve mentre il rapporto è ancora in essere — sei ancora dipendente dell'azienda, semplicemente temporaneamente sospeso o a orario ridotto.

I tre tipi di cassa integrazione

Tipo Quando si usa Durata massima Chi può accedervi
CIG Ordinaria (CIGO) Crisi temporanee e momenti di difficoltà transitori (maltempo, calo ordini, guasti) 13 settimane, prorogabile fino a 52 settimane in 2 anni Industria, edilizia, lapidei
CIG Straordinaria (CIGS) Ristrutturazioni, riorganizzazioni, crisi aziendali, fallimenti Fino a 24 mesi in 5 anni (36 in alcune situazioni) Aziende con >15 dipendenti di vari settori
CIG in Deroga Situazioni eccezionali per aziende che non rientrano nelle prime due Variabile, definita caso per caso Aziende escluse da CIGO e CIGS

La differenza pratica per il lavoratore è quasi nulla: il calcolo dell'importo è identico per tutti e tre i tipi. Cambia chi fa la domanda (sempre l'azienda, non il lavoratore) e chi la autorizza (INPS per la CIGO, Ministero del Lavoro per la CIGS).

Quanto si prende in cassa integrazione

L'integrazione salariale vale l'80% della retribuzione persa — cioè dell'importo che avresti percepito nelle ore non lavorate. C'è però un tetto massimo mensile:

Importo CIG 2026 (circolare INPS 4/2026)
Massimale mensile lordo 1.423,69 €
Massimale mensile netto (dopo la trattenuta del 5,84%) 1.340,56 €

Dal 2022 il massimale è unico (prima c'erano due fasce). Viene aggiornato ogni anno dall'INPS. Edilizia e lapidei per intemperie stagionali: +20% (1.708,44 € lordi).

Se sei in cassa integrazione a zero ore (sospensione totale), l'integrazione si calcola sull'intera retribuzione mensile normale. Se sei in cassa parziale (riduci le ore), si calcola solo sulle ore non lavorate.

Esempio concreto: sospensione totale, RAL 30.000 €

CIG sospensione totale — RAL 30.000 €, retribuzione mensile ~2.308 €
Retribuzione mensile normale lorda ~2.308 €
Integrazione CIG (80% × 2.308) ~1.846 €
1.846 € supera il massimale: si applica il tetto 1.423,69 €
− Trattenuta del 5,84% − 83 €
CIG mensile prima dell'IRPEF 1.340,56 €/mese

Attenzione: la CIG non è soggetta ai contributi INPS del lavoratore (la quota 9,19% non viene trattenuta). Ma l'INPS versa una quota figurativa per il TFR.

I diritti che mantieni durante la cassa integrazione

DirittoDurante la CIG
Contratto di lavoroRimane attivo — non sei licenziato
Ferie maturate prima della CIGLe mantieni e le fruisci alla ripresa
Ferie durante la CIGDi solito sospese — dipende dall'accordo sindacale
TFRContinua a maturare sulle ore coperte dalla CIG
Contributi pensioneVersati figurativamente dall'INPS sulle ore CIG
Assistenza sanitariaSì — sei ancora dipendente

Cosa non si può fare durante la cassa integrazione

Qui sta il punto più importante che molti ignorano. Durante la CIG non puoi lavorare per terzi durante le ore coperte dall'integrazione — nemmeno in nero, nemmeno per un giorno, nemmeno per un amico.

Se lavori altrove durante la CIG e l'INPS lo scopre (e ha strumenti per farlo — banche dati, controlli incrociati), devi restituire tutto l'importo percepito e rischi conseguenze legali. Non vale la pena.

Puoi invece: cercare lavoro, fare corsi di formazione, svolgere attività di volontariato, fare lavori in casa propria.

Nuovo lavoro durante la CIG: comunicalo subito

Se trovi un nuovo lavoro mentre sei in CIG, devi comunicarlo immediatamente all'INPS e al tuo datore di lavoro. Da quel momento la CIG si sospende o decade. Non farlo è considerato frode — anche se il nuovo lavoro è a tempo determinato breve.

Effetti su TFR e pensione futura

Il periodo in CIG non è "perso" ai fini previdenziali. L'INPS versa contributi figurativi sulla parte di retribuzione coperta dall'integrazione — come se stessi lavorando normalmente. Questi contributi entrano nel tuo montante previdenziale e contribuiscono alla pensione futura.

Anche il TFR continua a maturare sulle ore coperte dalla CIG — calcolato sulla retribuzione che avresti percepito se avessi lavorato normalmente, non sull'80% dell'integrazione.

In sintesi

La CIG paga l'80% delle ore non lavorate fino a un tetto di 1.423,69 € lordi al mese (2026). Ci sono tre tipi (ordinaria, straordinaria, in deroga) con gli stessi importi ma diversi requisiti. Durante la CIG non puoi lavorare per terzi nelle ore coperte. TFR e contributi pensione continuano a maturare figurativamente.