La cassa integrazione è lo strumento che permette all'azienda di ridurre o sospendere il lavoro senza licenziarti — e all'INPS di pagarti l'80% delle ore non lavorate. Non è uguale per tutti: ci sono tre tipi di CIG con regole diverse. Ecco come funziona, quanto arriva in busta e cosa puoi o non puoi fare mentre sei in cassa.
Immagina che la tua azienda attraversi un momento difficile — un calo degli ordini, un'emergenza, una ristrutturazione. Invece di licenziarti, può metterti in "cassa integrazione": lavori meno ore (o non lavori affatto per un periodo) e l'INPS ti paga una parte di quello che stai perdendo.
È uno degli ammortizzatori sociali più importanti del sistema italiano — protegge sia il lavoratore (che mantiene il contratto e riceve un reddito) sia l'azienda (che non deve affrontare il costo di licenziamenti e riassunzioni).
La NASpI (disoccupazione) si riceve quando il rapporto di lavoro è terminato. La CIG si riceve mentre il rapporto è ancora in essere — sei ancora dipendente dell'azienda, semplicemente temporaneamente sospeso o a orario ridotto.
| Tipo | Quando si usa | Durata massima | Chi può accedervi |
|---|---|---|---|
| CIG Ordinaria (CIGO) | Crisi temporanee e momenti di difficoltà transitori (maltempo, calo ordini, guasti) | 13 settimane, prorogabile fino a 52 settimane in 2 anni | Industria, edilizia, lapidei |
| CIG Straordinaria (CIGS) | Ristrutturazioni, riorganizzazioni, crisi aziendali, fallimenti | Fino a 24 mesi in 5 anni (36 in alcune situazioni) | Aziende con >15 dipendenti di vari settori |
| CIG in Deroga | Situazioni eccezionali per aziende che non rientrano nelle prime due | Variabile, definita caso per caso | Aziende escluse da CIGO e CIGS |
La differenza pratica per il lavoratore è quasi nulla: il calcolo dell'importo è identico per tutti e tre i tipi. Cambia chi fa la domanda (sempre l'azienda, non il lavoratore) e chi la autorizza (INPS per la CIGO, Ministero del Lavoro per la CIGS).
L'integrazione salariale vale l'80% della retribuzione persa — cioè dell'importo che avresti percepito nelle ore non lavorate. C'è però un tetto massimo mensile:
| Importo | CIG 2026 (circolare INPS 4/2026) |
|---|---|
| Massimale mensile lordo | 1.423,69 € |
| Massimale mensile netto (dopo la trattenuta del 5,84%) | 1.340,56 € |
Dal 2022 il massimale è unico (prima c'erano due fasce). Viene aggiornato ogni anno dall'INPS. Edilizia e lapidei per intemperie stagionali: +20% (1.708,44 € lordi).
Se sei in cassa integrazione a zero ore (sospensione totale), l'integrazione si calcola sull'intera retribuzione mensile normale. Se sei in cassa parziale (riduci le ore), si calcola solo sulle ore non lavorate.
Attenzione: la CIG non è soggetta ai contributi INPS del lavoratore (la quota 9,19% non viene trattenuta). Ma l'INPS versa una quota figurativa per il TFR.
| Diritto | Durante la CIG |
|---|---|
| Contratto di lavoro | Rimane attivo — non sei licenziato |
| Ferie maturate prima della CIG | Le mantieni e le fruisci alla ripresa |
| Ferie durante la CIG | Di solito sospese — dipende dall'accordo sindacale |
| TFR | Continua a maturare sulle ore coperte dalla CIG |
| Contributi pensione | Versati figurativamente dall'INPS sulle ore CIG |
| Assistenza sanitaria | Sì — sei ancora dipendente |
Qui sta il punto più importante che molti ignorano. Durante la CIG non puoi lavorare per terzi durante le ore coperte dall'integrazione — nemmeno in nero, nemmeno per un giorno, nemmeno per un amico.
Se lavori altrove durante la CIG e l'INPS lo scopre (e ha strumenti per farlo — banche dati, controlli incrociati), devi restituire tutto l'importo percepito e rischi conseguenze legali. Non vale la pena.
Puoi invece: cercare lavoro, fare corsi di formazione, svolgere attività di volontariato, fare lavori in casa propria.
Se trovi un nuovo lavoro mentre sei in CIG, devi comunicarlo immediatamente all'INPS e al tuo datore di lavoro. Da quel momento la CIG si sospende o decade. Non farlo è considerato frode — anche se il nuovo lavoro è a tempo determinato breve.
Il periodo in CIG non è "perso" ai fini previdenziali. L'INPS versa contributi figurativi sulla parte di retribuzione coperta dall'integrazione — come se stessi lavorando normalmente. Questi contributi entrano nel tuo montante previdenziale e contribuiscono alla pensione futura.
Anche il TFR continua a maturare sulle ore coperte dalla CIG — calcolato sulla retribuzione che avresti percepito se avessi lavorato normalmente, non sull'80% dell'integrazione.
La CIG paga l'80% delle ore non lavorate fino a un tetto di 1.423,69 € lordi al mese (2026). Ci sono tre tipi (ordinaria, straordinaria, in deroga) con gli stessi importi ma diversi requisiti. Durante la CIG non puoi lavorare per terzi nelle ore coperte. TFR e contributi pensione continuano a maturare figurativamente.