La Manovra 2027 apre un conto INPS per ogni neonato e ci versa 100 € l'anno per 18 anni. Sembra un regalo. Ma quanto varranno quei soldi quando il bambino sarà maggiorenne? E dove finiscono, nel frattempo, i risparmi che genitori e nonni sono invitati ad aggiungere?
Per ogni bambino nato dal 2027 l'INPS aprirà un conto previdenziale individuale. Lo Stato ci verserà 100 € l'anno fino ai 18 anni: 1.800 € in tutto. Quello che si sa dal testo approvato dal Consiglio dei ministri:
L'idea nasce dalla "dote previdenziale pubblica" proposta a settembre dal presidente INPS Gabriele Fava, che parlava di almeno 1.000 € l'anno per ogni nuovo nato. Nella manovra ne è arrivato un decimo. Con circa 355.000 nascite l'anno (ISTAT 2025), il costo è di circa 35,5 milioni il primo anno e, una volta a regime con 18 annate di bambini, di circa 640 milioni l'anno: poco più della metà di quanto costa il taglio IRPEF della stessa manovra (1,2 miliardi).
I 100 € versati nel 2027 e quelli versati nel 2044 hanno lo stesso valore nominale, ma il bambino li incasserà tutti insieme al compimento dei 18 anni, intorno al 2045. Se il conto non rende nulla, quanto vale quella cifra in euro di oggi?
| Inflazione media annua | Valore dei 1.800 € dopo 18 anni, in euro del 2027 | Potere d'acquisto perso |
|---|---|---|
| 1,5% | ~1.380 € | −420 € |
| 2,0% (obiettivo BCE) | ~1.260 € | −540 € |
| 2,5% | ~1.150 € | −650 € |
| 3,0% | ~1.060 € | −740 € |
Calcolo: 1.800 ÷ (1 + inflazione)18, ipotizzando rendimento zero. È una stima prudente per lo Stato: i versamenti degli ultimi anni perdono meno valore di quelli dei primi, ma il bambino non può usare nulla prima della maggiore età, quindi conta il valore al momento del ritiro.
Con un'inflazione in linea con l'obiettivo della BCE, i 1.800 € nominali corrispondono a circa 1.260 € di oggi. Più di 500 € evaporano in 18 anni. La stima che circola fra i lettori — "valgono circa 1.400 €" — è corretta con un'inflazione media dell'1,5%: in tutti gli scenari realistici il potere d'acquisto si riduce di un quarto o più.
L'erosione si ferma solo se il conto rende almeno quanto l'inflazione. Il punto diventa decisivo per i soldi che le famiglie verseranno di tasca propria. Esempio: i nonni versano 1.000 € l'anno per 18 anni. Ecco cosa trova il nipote a 18 anni, a seconda del rendimento netto riconosciuto:
| Rendimento netto annuo | Montante a 18 anni | In euro di oggi (inflazione 2%) |
|---|---|---|
| 0% (soldi fermi) | 18.000 € | ~12.600 € |
| 2% (pari all'inflazione) | ~21.800 € | ~15.300 € |
| 3,5% | ~25.300 € | ~17.800 € |
| 6% | ~32.800 € | ~22.900 € |
Versamenti a inizio anno, dalla nascita ai 17 anni. Con rendimento zero, 18.000 € versati valgono a fine percorso circa 12.600 € di oggi; con un rendimento da mercato azionario diversificato si arriva quasi al doppio. Tra lo scenario peggiore e il migliore c'è una differenza di 10.000 € reali per bambino: per questo le regole di investimento, che il testo rinvia a provvedimenti successivi, contano più dei 100 € dello Stato.
Qui entra in gioco il dubbio più serio. L'INPS è un ente a ripartizione: i contributi di chi lavora oggi pagano le pensioni di oggi. Non ha una struttura per investire capitali individuali sui mercati per 18 anni, come fanno i fondi pensione. Se le famiglie aggiungono risparmi propri, quei soldi devono essere gestiti in qualche modo. Gli scenari possibili sono tre:
Negli scenari B e C il circuito è questo: lo Stato mette 100 € l'anno, le famiglie — incentivate dalla non tassabilità — ne aggiungono molti di più, e quella massa di denaro diventa una fonte di finanziamento pubblico a basso costo, vincolata per 18 anni. Per dare un ordine di grandezza: se il 30% delle famiglie versasse 1.000 € l'anno, a regime nel fondo ci sarebbero circa 18 miliardi di euro di risparmi privati, senza contare i rendimenti.
Che i risparmi privati finanzino il debito pubblico non è di per sé scandaloso: succede ogni volta che qualcuno compra un BTP. La differenza è che chi compra un BTP sa cosa compra, conosce il rendimento e può rivenderlo. Il fondo bebè viene presentato come misura per la natalità; se diventasse uno strumento di raccolta a basso rendimento e senza liquidità, le famiglie dovrebbero saperlo prima di versare. Tutto dipende dalle regole di gestione, che oggi non esistono.
I 100 € dello Stato arrivano comunque, senza fare nulla. La scelta vera riguarda gli eventuali versamenti di tasca propria. Prima di farli nel fondo INPS conviene confrontarli con gli strumenti che esistono già:
| Strumento | Vantaggio fiscale | Liquidità | Note |
|---|---|---|---|
| Fondo bebè INPS | Somme non tassabili | Bloccate fino alla maggiore età | Rendimento e regole di gestione non ancora definiti |
| Fondo pensione intestato al figlio a carico | Versamenti deducibili per il genitore, entro 5.164,57 € l'anno complessivi | Vincolato a finalità previdenziali (anticipazioni limitate) | In dichiarazione il genitore recupera dal 23% al 43% del versato, in base alla sua aliquota |
| BTP in un conto titoli | Interessi tassati al 12,5% | Vendibili in ogni momento | Stesso sottostante dello scenario B, ma con rendimento noto e trasparente |
| Piano di accumulo in ETF globali | Guadagni tassati al 26% | Vendibili in ogni momento | Rendimento atteso più alto su 18 anni, con oscillazioni anche forti |
Il fondo pensione per il figlio fiscalmente a carico è l'alternativa più diretta: è anch'esso previdenziale, ma il genitore recupera una parte del versamento con la dichiarazione dei redditi e sceglie la linea di investimento. Attenzione: il limite di 5.164,57 € è unico e comprende anche i versamenti del genitore al proprio fondo pensione.
Molti dettagli sono rinviati all'esame parlamentare e ai provvedimenti attuativi. Prima di versare soldi propri nel fondo servono risposte a queste domande:
Chi gestisce davvero il capitale, e con quali linee di investimento? · Il rendimento è di mercato o una rivalutazione decisa per legge? È garantito? · C'è un tetto ai versamenti delle famiglie e sono deducibili per chi versa? · A 18 anni (alcune ricostruzioni parlano di 19) il ragazzo può ritirare tutto, o i soldi restano vincolati alla pensione? · Il conto si può trasferire a un fondo pensione complementare? · Quali costi di gestione vengono applicati?
Il fondo bebè non è una truffa, ma nemmeno il regalo che lasciano intendere i titoli. Conviene tenere separati tre piani:
Come bonus automatico per i nuovi nati il fondo bebè è innocuo: 1.800 € nominali, circa 1.260 € reali con inflazione al 2%. Come strumento di risparmio per le famiglie è ancora un contenitore vuoto: finché non si conoscono gestore, rendimento e regole di prelievo non c'è motivo di preferirlo a un fondo pensione intestato al figlio o a un conto titoli. Come politica per la natalità pesa poco: 100 € l'anno difficilmente cambiano la decisione di avere un figlio, molto meno di asili nido, lavoro stabile e congedi.
Il Post, 28/10/2026 · Il Fatto Quotidiano, 28/10/2026 · Open, 11/09/2026 (proposta INPS) · Money.it. Deducibilità per familiari a carico: art. 8 D.Lgs. 252/2005. Calcoli di CalcolaRAL.